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19 luglio 2008
Ricominciamo da qui
Ricominciamo da qua, dove i luoghi sono ricordi. Cremona. E' tempo di riaggiornare il blog, dopo tanto tempo e tanti bei ricordi. Ho deciso di ricominciare come avevo lasciato questa pagina web qualche mese fa. Da un libro. Questa volta si tratta di un lavoro di Andrea Cisi, metalmeccanico e scrittore. Ha pubblicato i romanzi Così come Viene (Transeuropa 2000), Are You Experienced? (Bevivino 2003) ed è in uscita con Cronache dalla ditta (2008, Mondadori). Ha pubblicato racconti in antologie (Tapirulan e Premio Novella Vileg dal Judri), sui siti Nazione Indiana e Roxy Bar e sullo stagionale padano Il Grande Fiume. Suoi articoli di rabbia urbana sono usciti sulle testate locali Il Piccolo e Cronaca. Sogna di essere Eddie Vedder. Adoro "Villetta Blues", che trovate su Cremonapalloza alternative fansite: http://www.cremonapalloza.org/index.php?module=crpBio&func=display&bio_id=1 Ho comprato il suo ultimo libro: Cronache dalla ditta.
 Nella Città delle Nebbie il tempo fuori dalla fabbrica non esiste, non conta. È la timbratrice della Ditta a scandire i minuti, le settimane, le stagioni in una snervante e immodificabile routine. «Guardi l’ora son le 8.23, dopo sei ore la riguardi son quasi le 8.24. Micidiale.» Al protagonista e narratore di questo romanzo, un ragazzo diplomato ragioniere che dopo mesi di precariato interinale si guadagna il posto fisso come operaio metalmeccanico, per combattere la noia non resta allora che un’unica arma: le chiacchiere con i quantomeno originali colleghi. Ecco allora aprirsi lo sguardo disincantato dell’autore su un paesaggio umano tenero e comico insieme, dove il cinefilo Bomber, il cinico Parrucca, la procace Maura e il vecchio infaticabile Gino, insieme ai numerosi altri che fanno da contorno, ruotano come cavallini su una giostra malinconica e a tratti surreale. Una giostra sulla quale si parla di gossip e di calcio, di politica e di cinesi, di Rocky Balboa e della velina di turno, e dove concetti rivoluzionari e d’avanguardia stravolgono le più risapute certezze, sull’onda degli eventi che, fuori dalla fabbrica, la società sta vivendo. La monotonia e il grigiore lasciano così il campo a un susseguirsi di dialoghi grotteschi, conditi con saporito dialetto, perennemente in bilico fra la battuta fulminante e la filosofia di vita, ma sempre irresistibilmente comici. Solo il passaggio improvviso del Boss tra i macchinari riesce a riportare tutti, per un istante, ad una seriosa e professionale concentrazione. Il tempo libero rimasto al protagonista diventa allora come un rifiatare dopo l’apnea. Restare a casa la sera con la sua Pupina, scambiare due parole con il suo gatto maschio parlante Fulvia e ricevere telefonate d’improponibili offerte di lavoro a “prospettive zero”, tutto questo gli regala sprazzi di vita. Anche il meditare su quella misteriosa e intraducibile frase cinese che, stampata sulle scatole che ha intorno, ogni giorno lo tormenta. Forse un monito imperscrutabile, o un salvifico messaggio nella bottiglia... di certo un potente talismano per sopravvivere alla routine. Con una scrittura veloce, capace di dosare al millimetro le pause comiche, Cisi ricostruisce un anno di fabbrica attraverso una serie di episodi esilaranti, dove però la felice vena umoristica non elude le amare “complicazioni” della generazione dei trentenni. ...la generazione dei trentenni.. e checcazzo! E' un libro da leggere! E' divertente e bello. Buona lettura! Fra
| inviato da fratellovitello il 19/7/2008 alle 21:50 | |
20 febbraio 2008
Appunti di viaggio (9)
Ho cercato di farmi consigliare da un inglese qualche libro da leggere, finalmente ho trovato qualcosa ce non sia il "solito" grande Shakespeare. Si tratta di un irlandese (Seamus Heaney) e di un'americana (Maya Angelou). Buona settimana... torno a leggere...
The Peninsula (Seamus Heaney)
When you have nothing more to say, just drive For a day all around the peninsula. The sky is tall as over a runway, The land without marks, so you will not arrive
But pass through, though always skirting landfall. At dusk, horizons drink down sea and hill, The ploughed field swallows the whitewashed gable And you’re in the dark again. Now recall
The glazed foreshore and silhouetted log, That rock where breakers shredded into rags, The leggy birds stilted on their own legs, Islands riding themselves out into the fog,
And drive back home, still with nothing to say Except that now you will uncode all landscapes By this: things founded clean on their own shapes, Water and ground in their extremity.
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Ships? Sure I'll sail them. Show me the boat, If it'll float, I'll sail it.
Men? Yes, I'll love them. If they've got the style, To make me smile, I'll love them.
Life? 'Course I'll live it. Let me have breath, Just to my death, And I'll live it.
Failure? I'm not ashamed to tell it, I never learned to spell it. Not failure.
(Maya Angelou)
| inviato da fratellovitello il 20/2/2008 alle 0:8 | |
25 dicembre 2007
Oscar Peterson (Montreal, 15 agosto 1925 – Toronto, 23 dicembre 2007)
E' morto oggi, all'età di 82 anni, Oscar Peterson, uno straordinario virtuoso del pianoforte. Questo gigante della storia del jazz è tra i miei musicisti preferiti. "Technique is something you use to make your ideas listenable" ha detto qualcuno, e la sua incredibile maestria pianistica, lo ha reso uno dei più grandi pianisti jazz di tutti i tempi.
http://oscarpeterson.com/news/

| inviato da fratellovitello il 25/12/2007 alle 19:42 | |
26 ottobre 2007
Addio alla libertà nei blog?
Siamo davvero alla censura dei blog? Mentre i giornali riportano fedelmente il teatrino (il termine più appropriato sarebbe "palude") quotidiano della politica - scassandoci francamente i maroni - proprio i giornali sono dimenticati di menzionare che il Times ha pubblicato sul prorio sito internet un articolo sul bel paese dal titolo "A geriatric assault on Italy's bloggers". Sottotitolo:"Italy's leaders barely understand word processors, let alone the web. Now they've turned against the country's bloggers" L'argomento è chiaro, e l'incipit è un'impietosa istantanea della nostra società: "By G8 standards, Italy is a strange country. Put simply, it is a nation of octogenarian lawmakers elected by 70-year-old pensioners. Everyone else is inconsequential...". La notizia si trova al seguente link: http://technology.timesonline.co.uk/tol/news/tech_and_web/the_web/article2732802.ece E' terribile ammettere che quanto citato non sia frutto dell'immaginazione dell'autore (Bernhard Warner), ma corrisponda alla verità. E' ancora più drammatico che chiunque finisca al governo ci faccia fare solo brutte figure, e pensi solo ad imbavagliare chi ha l'onestà di dirlo. Speriamo che almeno i blog vengano risparmiati dalla censura... E poi critichiamo la Birmania, ma da quale pulpito? L'articolo termina così: "And so I appeal to Italy’s Communications Minister, Paolo Gentiloni, a former journalist himself, and Ricardo Franco Levi, the lawmaker who conceived of this wrong-headed bill. Is silencing the youth of this country really the best solution to dealing with a few squeaky wheels?" Viva l'Italia!
| inviato da fratellovitello il 26/10/2007 alle 1:2 | |
15 ottobre 2007
Bamboccione!
Visto che sono un bamboccione ormai attempato, mio malgrado sempre bamboccione, sento l'obbligo di fare il passaparola per il B-day del 1° Dicembre. Ecco alcuni links:
http://www.cellulotto.org/
http://www.bamboccioni.com/
http://bamboccioni.splinder.com/
E ai perditempo come me consiglio una lettura:
http://www.internetbookshop.it/code/9788804571636/contro-i-giovani-come.html
| inviato da fratellovitello il 15/10/2007 alle 20:39 | |
5 ottobre 2007
Improbable research: Ig Nobel 2007
Invece di lavorare devo assolutamente aggiornare il blog con i vincitori degli Ig Nobel. La cerimonia del 2007 si e' conclusa ieri 4 Ottobre 2007, anche se le lectures saranno Sabato 6. Se qualcuno di voi e' ad Harvard ci deve andare assolutamente! L'Ig Nobel e' un premio che ogni anno viene assegnato a chi compie ricerche insolite e strampalate in campo scientifico, medico e tecnologico. Qualsiasi informazione e' disponibile nella pagina ufficiale http://www.improb.com/
" The Ig Nobel awards are arguably the highlight of the scientific calendar." -- Nature

Alcuni tra i miei preferiti del 2007 per la chimica, la pace e l'aviazione:
CHEMISTRY: Mayu Yamamoto of the International Medical Center of Japan, for developing a way to extract vanillin -- vanilla fragrance and flavoring -- from cow dung. REFERENCE: "Novel Production Method for Plant Polyphenol from Livestock Excrement Using Subcritical Water Reaction," Mayu Yamamoto, International Medical Center of Japan.
PEACE: The Air Force Wright Laboratory, Dayton, Ohio, USA, for instigating research & development on a chemical weapon -- the so-called "gay bomb" -- that will make enemy soldiers become sexually irresistible to each other. REFERENCE: "Harassing, Annoying, and 'Bad Guy' Identifying Chemicals," Wright Laboratory, WL/FIVR, Wright Patterson Air Force Base, Ohio, June 1, 1994.
AVIATION: Patricia V. Agostino, Santiago A. Plano and Diego A. Golombek of Universidad Nacional de Quilmes, Argentina, for their discovery that Viagra aids jetlag recovery in hamsters. REFERENCE: "Sildenafil Accelerates Reentrainment of Circadian Rhythms After Advancing Light Schedules," Patricia V. Agostino, Santiago A. Plano and Diego A. Golombek, Proceedings of the National Academy of Sciences, vol. 104, no. 23, June 5 2007, pp. 9834-9.
| inviato da fratellovitello il 5/10/2007 alle 12:12 | |
1 settembre 2007
Si parte...
Quest'anno parto, vado al mare in mountain bike e a vela. Le grandi vacanze sono sempre troppo brevi... Ciao!

| inviato da fratellovitello il 1/9/2007 alle 10:18 | |
16 agosto 2007
Quando si dice l'esperienza...
Gli inglesi non sono certo gente che parla volentieri dei propri affari agli sconosciuti. Salvo oi sfogarsi leggendo l'utimo gossip sul principino o sulla spice-girl di turno. Non parliamo poi dei rapporti interpersonali: per diventare amico di un inglese, intendo dire per essere considerato "uno di loro" ci vorrebbero forse 200 anni. Eppure oggi Marco ha dimostrato tutto il suo high-profile con un semplice gesto. Al termine di una bella chiacchierata sulla sua esperienza professionale mi ha dato un consiglio: "Don't put all your eggs in one basket". E' bello sapere che qualcuno ti apprezza per quello che fai e per come lo fai, perchè mi piace credere che l'amicizia si misuri anche così.
| inviato da fratellovitello il 16/8/2007 alle 18:58 | |
15 agosto 2007
Ferragosto
E' ferragosto, e del sole nemmeno l'ombra (!?!??!!??!?!...brrrrr). Qua la gente lavora anche oggi. Ancora meraviglia.
| inviato da fratellovitello il 15/8/2007 alle 19:26 | |
15 agosto 2007
Da Gordon's
Ogni tanto capita di incontrare e conoscere qualcuno che non vive necessariamente nel raggio di 10 m dal posto di lavoro. Ciao Holly!
| inviato da fratellovitello il 15/8/2007 alle 19:17 | |
1 agosto 2007
Succede a Buckingham Palace
Si lavora e si fatica per ... E' successo che per una manciata di minuti una golf ha rubato l'attenzione destinata alla corte reale





| inviato da fratellovitello il 1/8/2007 alle 19:47 | |
4 luglio 2007
Playlist del 176
Confesso che non mi dispiace la più banale musica pop, soprattutto alla mattina quando prendo il 176. Già che ci siamo mi sfogo e confesso pure che non sopporto queli che ti si siedono accanto mangiando patatine fritte al gusto birra, o quelli che per colazione si bevono la red-bull lasciando respirare ai vicini quel terribile odore di sciroppo...
Avril Lavigne - Im With You Barenaked Ladies - Pinch Me Cat Stevens - Here Comes My Baby Coldplay - Fix You Colin Hay - Overkill Colin Hay - My Brilliant Feat Counting Crows - Rain King Counting Crows - A Murder Of One Del Amitri - Tell Her This Elton John & Kiki Dee - Don't go breaking my heart Enrique Iglesias - Hero Five For Fighting - 100 Years Fountains of Wayne - Hey Julie Harlem Globetrotters - Harlem Globetrotters Theme (Sweet Georgia Br Isaac Hayes - The Shaft Theme J. Barry & J. DuBois - The Jeffersons (Movin' On Up) Jet - Are You Gonna Be My Girl Joey Ramone - What A Wonderful World Joseph Arthur - Come to Where I'm From Joseph Arthur - In the Sun Joshua Radin - These Photographs Keren DeBerg - Boy On TV Loverboy - Working For The Weekend Matthew Sweet - I've Been Waiting Men At Work - Down Under Michael Penn - High Time Michael Tolcher - I Am Sooner or Later - Only The Strong Queen - Under Pressure R.E.M. - Bad Day Rhett Miller - Come Around Rhett Miller - Our Love Rhett Miller - Question Steve Bertrand - Beautiful Stroke 9 - Do It Again Survivor - Eye Of The Tiger Tammany Hall - Cindy
| inviato da fratellovitello il 4/7/2007 alle 23:29 | |
3 luglio 2007
Carletto's Way
Un tranquillo viaggio in Cornovaglia. Dopo aver attraversato la lingua di terra che unisce il St.Micheal's Mount alla penisola, Rudy inserisce le chiavi nel cruscotto e mette in moto. Qualcosa non va! La macchina non va! Fuori piove (ti pareva). E qui comincia il primo episodio. Fratello Vitello come Pulsatilla, come Tarantino.
IL BRIGANTE Carletto Brigante è un ex spacciatore portoricano che esce di galera e ritrova i suoi vecchi amici e compagni di giro per le strade del suo quartiere. Uscendo di prigione si accorge però di come in cinque anni moltissime cose siano cambiate. Il suo obiettivo è quello di mantenersi pulito e risparmiare il necessario per trasferirsi su di un isola dei Caraibi che sogna da tempo.Ritorna in contatto con Gail, la sua ex fidanzata e sembra che tutto vada per il verso giusto verso la realizzazione del suo progetto, ma diversi eventi lo riportano indietro negli anni, in quel mondo da cui sarebbe voluto uscire. Il suo avvocato, infatti, si è messo nei guai con un boss della mala. Carletto, mosso da un sentimento di riconoscenza nei confronti di chi era riuscto a farlo uscire dalla prigione, per aiutarlo finirà in problemi risolvibili solo con l'uso delle armi alle quali aveva deciso di non ricorrere più.
| inviato da fratellovitello il 3/7/2007 alle 0:38 | |
3 luglio 2007
Rincominciamo
Nel processo creativo, la sola cosa difficile è incominciare; una foglia d'erba non è più facile a farsi di una quercia.
James Russel Lowell
| inviato da fratellovitello il 3/7/2007 alle 0:20 | |
30 giugno 2007
E bomba o non bomba ...
La BBC continua a parlare delle due bombe nel centro. Si ripetono servizi che aggiornano secondo per secondo quello che sta avvenendo a Londra, cercando di descrivere nei particolari il gesto dei soliti coglioni. Se fossero scoppiate le due bombe sarebbero morte circa 1700 persone che si trovavano a Piccadilly verso le 2AM di venerdì, e che avevano la sola colpa di volersi divertire nei locali della zona. Poi c'è quella all'aereoporto di Glasgow, e la tensione rimane alta, ma la gente sembra avere ripreso la vita senza problemi.

La vita a sud del fiume scorre uguale a se stessa. E' un sabato piovoso, e non è solamente la pioggia a renderlo triste, è quel colore grigio del cielo che non ti permette di vedere nemmeno bene quando cammini perchè ci sono goccioline di acqua sospese nel'aria... La macchia sulla parete ovest della mia stanza poi mi ricorda quanta umidità ci deve essere oggi, e siamo solo a Luglio. Questa mattina mi sono (finalmente) alzato tardi, ho sbrigato le faccende di casa. Mangiato guardando il motoGP (grande Vale, vinceresti anche col mio ciao azzurro!). Dormito nuovamente. Uscito nella mezzora di tregua dal maltempo. E' tutto il giorno che mi accompagna il suono ipnotico e swampy-funky dei Galactic. Galactic è un ensemble composto da sei elementi, proveniente da New Orleans, che ha aperto le esibizioni di Meters, Maceo Parker e Medeski, Martin & Wood. Pur non offrendo molto al firmamento musicale, questi ragazzi esprimono sul palco tutta la loro spontaneità e la libertà di improvvisazione che mischia soul-vecchia-scuola con il jazz. Nel 1996 usciva il loro LP di esordio, Coolin' Off; e nel 1997 li suonavo nella sperduta campagna cremonese. Certo una registrazione tradisce l'energia che trasmettono dal vivo, ma a quelli che leggono i miei deliri consiglio qualsiasi loro disco, forse a partire da Coolin' Off.
* Coolin' Off (1996) * Crazyhorse Mongoose (1998) * Late For The Future (2000) * We Love 'em Tonight (2001) * Vintage Reserve (2003) * Ruckus (2003)

| inviato da fratellovitello il 30/6/2007 alle 18:54 | |
18 maggio 2007
Barry Harris in concert (643... fa-fa-fa-faaaa!!!!)
Per ascoltare sè stessi servono serate così. I pensieri restano aggrappati ai tasti del piano prima di scivolare via. E poi tornano come un blues.

| inviato da il 18/5/2007 alle 1:32 | |
23 aprile 2007
CAMPIONI D'ITALIA!!!
L’Inter è campione d’Italia. Per la 15a volta nella sua storia. Il tricolore, un capolavoro, si perfeziona non a caso in una città d’arte, Siena. Arriva con cinque giornate di anticipo, al termine di un campionato stradominato.

| inviato da il 23/4/2007 alle 1:0 | |
22 aprile 2007
On and On and On: Appunti di viaggio (8)
Va bene, ricominciamo daccapo. E facciamo il punto. Non aggiorno il blog da gennaio, tipo da un sacco di giorni. Vivo nei pressi Peckham. A guardare dall'esterno il BB in cui mi sono fermato per un periodo da definire si nota una certa trasandatezza dei tempi che furono, ma l'interno è tutta una piacevole sorpresa. Basta arrampicarsi sulle scale scricchiolanti rivestite di moquette bianca fino a raggiungere il loft (direi il sottotetto), ed ecco, si sta bene anche a Londra; qua il design scandinavo non ha ancora messo piede. Mi sento a casa. Quando non sono ARMANI COMIO sono per strada. E' mix di accenti caraibici, africani, indiani, pakistani, non c'è un posto simile in cui mi sia mai trovato. Sarà per via del rastafarianesimo, o magari il fatto che sull'autobus sono l'unico bianco, per giunta con l'aria del turista, sarà il fatto che non ho ancora l'andatura sufficientemente hip-hop, o i circa 100.000 dB profusi da una Vauxall modello Sound System che riempiono l'aere con le note di Jimmy Cliff, ma nel momento in cui attraverso Peckham Rye mi rendo conto che l’unico posto in cui vorrei trovarmi ora è: da qualche altra parte. Nonostante una tipa conosciuta ieri sera al 606 abbia cercato di elencare la serie di omicidi avvenuti in questi dintorni, mi rendo conto che l’unico posto in cui vorrei trovarmi ora è: qua. Alcune considerazioni sull'Inghilterra: A Londra ci sono le zanzare (le avranno portate senz'altro dalla bassa). Ci sono 25°C nel weekend. Veramente non usano il bidet. Basta una settimana di mensa ad innalzare le transaminasi. Si trovano i tortellini alla ricotta 24h al giorno dal benzinaio di fronte a me. Alla prossima.
I will live in you or you will live in me Until we disappear together in a dream

| inviato da il 22/4/2007 alle 13:40 | |
31 gennaio 2007
Appunti di viaggio (7)
Low cost ...

Arrivo ...

| inviato da il 31/1/2007 alle 22:20 | |
30 gennaio 2007
Arc en ciel - 23.1.2007

Sei il colore che non ho e non catturerò ma se ci fosse un metodo vorrei che fosse il mio fanne quel che vuoi, di noi me l'hai insegnato tu se c'è una cosa che è immorale è la banalità
(da "Bianca" - Afterhours)
| inviato da il 30/1/2007 alle 23:28 | |
4 gennaio 2007
Ho selezionato alcuni propositi per il neonato 2007, vorrei arrivare a 10, me ne mancano due... a dire il vero manca il finale, ma ho poco tempo per trovarlo stasera, mi sa che ci penso domani. Qualche suggerimento? Qualcuno condivide quanto segue?

- Eliminare i sensi di colpa
- Non fare dalla sofferenza un culto
- Vivere nel presente (o almeno nell’immediato futuro): ogni attimo è un luogo dove non sei mai stato
- Fare sempre le cose di cui si ha più paura; il coraggio è una cosa che s’impara a gustare col tempo, come il caviale
- Fidarsi della gioia - la gente è triste
- Se il malocchio ti fissa, guarda da un’altra parte - la sfiga quantomeno potrebbe girare l'angolo!
- Viaggiare: niente ti dirà mai dove sei, la tua casa non sarà su nessuna mappa
- Imparare a scegliere una delle 5 emozioni (tristezza, felcità, paura, ansia, rabbia) per ogni situazione che si presenta
Una mia libera rielaborazione (in corsivo) di Erika Jong - Come Salvarsi La Vita
| inviato da il 4/1/2007 alle 20:19 | |
4 gennaio 2007
Appunti di viaggio (6)
Nel quale si racconta dei ragionamenti di Fratellovitello in viaggio sulla Civic (ascoltando Bill Evans suonare "Some day my prince will come").
Parallele alla strada, le luci appaiono e un attimo dopo svaniscono, lasciando traccia negli occhi. Sono sillabe che seguono altre direzioni, altre lingue. Sono note di cui non conosci il destino, il senso della libertà.
Some day we'll meet again
And away to his castle we'll go
To be happy forever I know
Some day when spring is here
We'll find our love anew
And the birds will sing
And wedding bells will ring
Some day when my dreams come true
(Some day my prince will come)
| inviato da il 4/1/2007 alle 1:45 | |
15 dicembre 2006
Calendario 2007
Sarà nelle edicole il nuovo calendario 2007, i cui proventi saranno donati per una nobile causa ancora da definire.(grazie Livia!!!! sei troppo la migliore)
GENNAIO

FEBBRAIO

MARZO

| inviato da il 15/12/2006 alle 23:54 | |
15 dicembre 2006
...Franz a Graz - Graz a Franz - Franz a Graz - Graz a Franz - Franz a Graz - Graz a Franz...
Patrimonio dell'umanità? (UNESCO ripigliati!!!)

Foto con le autoctone all'arrivo (Italiener studiano la gente del posto e le usanze locali - buono il Gluehwein)

Oltre lo sciallo! Integrazione riuscita, foto con le autoctone (Italiener 3 ore prima della partenza per il Tarvisio)

| inviato da il 15/12/2006 alle 22:52 | |
15 dicembre 2006
Cremona la dolce
Il torrazzo c'è tutto l'anno, il torrone un week-end...oh ma quand'è che si festeggiano le TETTAZZE?

Delle 3T vi presento solo turass de turon...

Foto (sfocata) del torrazzo in movimento (una mia specialità). Con un bel po' di ritardo mostro un paio delle centinaia di foto scattate il sabato della festa del Torrone 2006 http://www.folclore.it/script/Fr_Go.asp?Url=http://www.festadeltorronecremona.it
| inviato da il 15/12/2006 alle 21:51 | |
10 novembre 2006
Carol Sudhalter, Carmelo Tartamella e Carmelo Leotta al Mangiafuoco
Mi ci è voluto un po' prima di trovare il posto. Giravo e giravo per il centro come un satellite attorno ad un piccolo sistema solare, ma alla fine sono arrivato. Il locale era pieno.

Come la maggior parte dei concerti jazz ci finisco da solo. O forse ne vengo attratto solo io sempre per la storia del sistema solare. Che mi frega. Aperta la porta ho trovato quello che mi aspettavo. Un amico che non vedevo da anni, non appena entrato, mi ha fatto cenno colla testa. Ho trovato in compagnia di un amico pure Marco di Forlì, bassista ed appassionato di musica, ex yogi come me! Il tempo di una nota ed è sparita la malinconia che accompagna le enormi città notturne d'autunno. Tra atmosfere swing e bebop, il suono caldo del sax, rilassato rispetto sul tempo, come nei dischi di Lester Young, Carol scolpiva nell'aria frasi su frasi, e Carmelo accarezzava accordi col tocco di Burrell o dei grandi, prima di graffiare con un assolo, mentre il motore della ritmica era quello di Leo al contrabbasso. Lazy River, There will never be another you ... ed altri brani conosciuti ed amati da tutti. Che gran gran soddisfazione! Il jazz è l'attività elettrica di base del mio cervello, è come respirare, la brace su cui finisco per bruciare regolarmente, è stata e rimane la colonna sonora di tanti momenti. Grazie a Carol per la bella chiacchierata di musica, della vita, di suo fratello Dick ( http://en.wikipedia.org/wiki/Richard_M._Sudhalter ), dei suoi libri e della sua tromba. Spero ci troveremo ancora in qualche locale. Ecco qualche polaroid dal mio Nokia:


A quanti amano la chitarra jazz, quella "vera" segnalo Sabato 11 Novembre 2006 h 14,30, presso il Chiostro di S.Giovanni, vicolo S.Giovanni - Brescia (Iscrizione € 30,00) lo stage di Improvvisazione per Chitarra Jazz. Nota: lo stage si terrà solo nel caso si raggiunga il numero di iscritti necessario.
Carol Sudhalte: www.sudhalter.com ; http://sudsax.bravejournal.com/ Carmelo artamella: http://www.jazzitalia.net/Artisti/carmelotartamella.asp Carmelo Leotta
| inviato da il 10/11/2006 alle 16:49 | |
3 novembre 2006
Festeggiamo?
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Messaggio per gli amici del lunedì sera (a cui ricordo che la birra fa aumentare la baga...): in occasione delle celebrazioni ufficiali per il mio compleanno (8/11) pensavo di offrire qualche boccia di vino. Appuntamento alla Trattoria Mangiafuoco - Via Calzavellia, 3/A dove suoneranno il giorno giovedì 9/11: Carol Sudhalter (www.sudhalter.com - sax & flute) Carmelo Tartamella (L5 guitar http://www.jazzitalia.net/Artisti/carmelotartamella.asp) e Carmelo Leotta (bass).
PS: ingresso libero (fino ad esaurimento dei posti) e senza maggiorazione dei prezzi per la cena; se mi fate sapere lunedì sera magari prenotiamo per evitare di rimanere in piedi a lottare con la legge di gravità.
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| inviato da il 3/11/2006 alle 23:11 | |
3 novembre 2006
Allo ZIO non far sapere ...
ho trovato una pubblicità ... come si dice: il messaggio è il messaggio (dalle lezioni di comunicazione)

| inviato da il 3/11/2006 alle 22:33 | |
15 ottobre 2006
Sentirsi
Harta da Hulo. Beh non è proprio un'esistenza fatata ma nemmeno così male. Spaparanzato davanti alla TV, rifletto. Va bene, sentiamoci. Ho una sensazione ... tipo Harta da Hulo. Tranquilli. Tutto passa, anche lo scazzo.

| inviato da il 15/10/2006 alle 23:9 | |
25 agosto 2006
Idea
Quello che conta non è tanto l'idea ma la capacità di crederci fino in fondo. Ezra Loomis Pound (1885-1972).
| inviato da il 25/8/2006 alle 22:6 | |
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